Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

giovedì 18 novembre 2010

Binge drinking

I giovani che si dedicano al binge-drinking – il “bere per ubriacarsi” tanto diffuso nei paesi anglosassoni e ora in aumento anche in Italia – si espongono al rischio di sviluppare disturbi dell'umore come ansia e depressione in età successiva.
È questo il risultato di uno studio sul modello animale del Loyola University Health System, i cui risultati sono stati resi noti nel corso dell'annuale convegno della Society for Neuroscience di San Diego.
Esponendo ratti adolescenti a dosi di alcol tali da riprodurre la condizione di ubriachezza, si è riusciti a dimostrare infatti il rischio di un'alterazione permanente del sistema che produce ormoni in risposta allo stress, che a sua volta si può tradurre in “disturbi del comportamento nell'età adulta”, come ha riferito Toni Pak, che ha coordinato lo studio.
Sebbene gli studi su animali non si possano trasferire direttamente all'essere umano, i risultati suggeriscono l'esistenza di un meccanismo con cui il binge drinking potrebbe causare problemi in età successiva.
Lo schema di somministrazione prevedeva tre giorni di alte dosi di alcol tali da alzare la concentrazione ematica fino a un valore compreso tra 0,15 e 0,2 per cento. Nel gruppo di controllo è stata invece iniettata regolarmente una soluzione salina.
Un mese dopo, una volta raggiunto lo stato di giovani adulti, gli animali sono stati sottoposti a tre regimi: iniezioni saline, iniezione di alcol una tantum o un ulteriore somministrazione di alte dosi di alcol. Il consumo di alcol è una forma di stress: per questo i ricercatori non sono stati sorpresi di constatare come gli animali esposti all'alcol, sia una sola volta sia in modo continuativo, avessero più alti livelli di cosrticosteroidi.
Il risultato più significativo, in ogni caso, è stato osservare come gli esemplari esposti all'alcol nell'adolescenza mostravano picchi ormonali più elevati in risposta alle dosi di alcol, mentre i livelli erano più bassi del normale nella fase di astinenza. Ciò fa ipotizzare una disregolazione della risposta ormonale allo stress indotta dal binge drinking.

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