Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

martedì 4 gennaio 2011

Cos'è l'IPERICO e a cosa serve?

L’Iperico (COMPONENTI ATTIVI: iperforina, ipericina, flavonoidi), o erba di San Giovanni (perché il periodo di massima fioritura è il 24 giugno), è una pianta spontanea diffusa anche in Italia. Conosciuto e utilizzato dall’uomo fin dall’antichità per le sue proprietà curative in caso di tagli, ferite, scottature, ustioni e per il suo potere rinforzante del sistema immunitario (la fama dell'iperico procede di pari passo con la storia dei Templari, i primi a scoprire che l'iperico, oltre alle ustioni e alle ferite da taglio, era utilissimo per migliorare l'umore dei guerrieri che rimanevano immobilizzati a letto per mesi), l'iperico è divenuto famoso soprattutto da quando alcuni psichiatri americani hanno dimostrato la sua utilità contro il più attuale dei mali: la depressione
Antivirale e antibatterico, l’iperico si è dimostrato efficace e spesso risolutivo per disturbi o disfunzioni in cui sono coinvolti stati di esaurimento nervoso o di malessere cronico.
L'azione antidepressiva è dovuta alla capacità di aumentare i livelli di serotonina, noradrenalina e dopamina, neurotrasmettitori coinvolti nella regolazione del sonno e dell’umore, e alla capacità di modulare la secrezione di melatonina.
Agendo lentamente e gradualmente in profondità sulla psiche, e influenzando la capacità di autocura dell’organismo, è infatti in grado di ripristinare l’equilibrio e la capacità di reagire agli stimoli esterni.
Inoltre, utilizzato con regolarità, tende a distendere e a rasserenare, esercitando una favorevole influenza anche sulla qualità del sonno.
L’Iperico rappresenta quindi un’alternativa dolce e ad azione lenta ai farmaci convenzionali, poiché non mira a risolvere il problema con terapie miracolose, ma piuttosto a consolidare quei processi che portano a un riequilibrio anche interiore della persona.
La sua azione rasserenante sull’umore, si manifesta in genere dopo 2/3 settimane di regolare assunzione ai dosaggi consigliati (generalmente 300mg./die).
E’ valido nelle forme ansiose depressive (LIEVE O MODERATA!) e, combinato con la valeriana, ha un effetto simile a quello di un antidepressivo triciclico, presentando pochissimi effetti collaterali.
Presenta un’azione fotosensibilizzante, per cui è sconsigliata la lunga esposizione al sole durante l’assunzione.
Non sono noti altri effetti collaterali, a parte un certo nervosismo in più durante i primi giorni  (astenia e agitazione, tachicardia, incremento della frequenza delle minzioni, affaticamento, secchezza della bocca, riduzione della libido, o eventuali reazioni allergiche), nella maggior parte dei casi compensabile con compresse di valeriana.

Precauzioni: l’iperico non va somministrato in gravidanza e allattamento e nei bambini d’età inferiore ai 12 anni. Dato che interferisce con la pillola anticoncezionale, durante il trattamento con iperico devono essere adottate altre precauzioni per evitare gravidanze indesiderate.

Interazioni: l’iperico interferisce con il metabolismo di numerosi farmaci potenziandone o annullandone l’effetto. È pertanto sconsigliato utilizzarlo contemporaneamente ad altre terapie.
Questa pianta stimola alcuni enzimi che metabolizzano i farmaci per cui ne riduce il livello circolante. Inoltre ha un’azione che si somma a quella dei farmaci serotoninergici.
In particolare l’iperico può interagire con farmaci antidepressivi come citalopram, fluoxetina, fluvoxamina, paroxetina, sertralina, linezolid, con gli inibitori delle MAO e gli anfetaminici.

Nessun commento:


Questo blog è conforme alle disposizioni del Codice di Condotta relativo all'utilizzo di tecnologie per la comunicazione a distanza nell'attività Professionale degli Psicologi