Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

lunedì 7 febbraio 2011

COME FUNZIONA LA NOSTRA MEMORIA? (II parte)

Uno degli scopi più importanti della ricerca sulla memoria è quello di individuare i fattori che influenzano le prestazioni mnestiche, attualmente raggruppati in 3 classi di variabili:

1.variabili organismiche: si riferiscono alle caratteristiche permanenti della persona, come l'attenzione, la motivazione, l'intelligenza, la salute o psicologica;

2.variabili antecedenti: sono quei fattori che, se variati di recente, alterano lo stato dell'organismo;

3.variabili relative al compito: consistono nel tipo di istruzioni, nel modo e nel tempo di presentazione degli stimoli, nella natura degli stimoli e nel contesto nel quale il compito è svolto.

COMPITI DI MEMORIA:

Si distinguono 2 classi di compiti di memoria, che richiedono entrambi che il soggetto sia consapevole di ricordare eventi avvenuti in un particolare contesto spazio-temporale:

1.la rievocazione, che può essere di 3 tipi:

  • se il soggetto è lasciato libero di rievocare nell'ordine preferito, si parla di rievocazione libera, che produce una prestazione di memoria nella quale i primi e gli ultimi item della lista sono ricordati meglio di quelli centrali. Questi effetti, noti come effetti di posizione seriale, sono denominati rispettivamente effetto di priorità ed effetti di recenza;
  • se si chiede di rievocare gli item nell'ordine appreso, si parla di rievocazione seriale;
  • la rievocazione guidata prevede invece l'uso di suggerimenti per aiutare il ricordo.

2.   il riconoscimento, più facile della rievocazione.
MEMORIA A BREVE TERMINE (MBT) e MEMORIA A LUNGO TERMINE (MLT)

William James ha distinto tra una memoria primaria, che consisteva nei contenuti della coscienza, e una memoria secondaria, che conteneva informazioni che non erano presenti alla coscienza, ma che potevano essere riattivate. Le differenze distintive della MBT e la MLT si riferiscono:

  • alla capacità dei 2 sistemi di memoria (limitata – illimitata)
  • alla durata della traccia (30 sec. - illimitata)
  • al tipo di codifica (acustica – semantica)
  • al processo di recupero (seriale – parallelo)
  • alla natura dell'oblio (decadimento – interferenza)
I risultati dei Peterson (paradigma Brown-Peterson) furono considerati una prova dell'esistenza di 2 diversi sistemi di memoria.
Il modello di Atkinson e Shiffrin ha ipotizzato 3 componenti strutturali della memoria:

1.un insieme di magazzini sensoriali;

2.un magazzino a breve termine;

3.un magazzino a lungo termine.

I registri sensoriali elaborano l'informazione in parallelo e la mandano nel magazzino a breve termine che agisce come una memoria di lavoro, con la funzione di mantenere temporaneamente l'informazione in uno stato di accessibilità, per poi trasferirla in MLT. Il Magazzino a Breve Termine ha una funzione fondamentale, perché l'apprendimento a lungo termine è una funzione della quantità di tempo che l'informazione ha trascorso nel Magazzino stesso. E' inoltre responsabile della codifica del materiale in entrata e della selezione delle strategie di apprendimento, tra cui la ripetizione rappresenta uno dei processi di controllo più importanti.

LEGGI ANCHE:
COME FUNZIONA LA NOSTRA MEMORIA? (I parte)
COME FUNZIONA LA NOSTRA MEMORIA? (III parte)

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