Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

lunedì 7 febbraio 2011

COME FUNZIONA LA NOSTRA MEMORIA? (III parte)

Durante gli anni '60 nacque un nuovo interesse per lo studio della memoria, che mise l'accento sul ruolo dei processi di codifica nella MLT, sottolineando l'importanza della natura dell'elaborazione. Questa teoria, definita “dei livelli di elaborazione”, manteneva la distinzione tra MLT e MBT, ma si allontanava dallo studio dei sistemi di memoria, per avvicinarsi all'analisi dei processi. E' la profondità dei processi di codifica a determinare la quantità del ricordo.

Al magazzino multiuso postulato da Atkinson e Shiffrin, la teoria dei livelli di elaborazione contrappose una singola memoria di lavoro caratterizzata da un sistema attentivo ed un sistema esecutivo centrale che coordina un insieme di sottoinsiemi, i più studiati dei quali sono stati: il loop articolatorio ed il taccuino visuo-spaziale.

Il loop articolatorio, deputato al mantenimento e alla manipolazione dell'informazione verbale, è responsabile della traduzione del materiale visivo in forma verbale. E' formato da 2 componenti: un magazzino fonologico al quale il linguaggio parlato ha accesso diretto e un processo di ripetizione di natura articolatoria. Il linguaggio parlato, anche se ignorato, ha accesso diretto al magazzino fonologico, che mantiene le tracce di materiale verbale e le altera, producendo un più basso livello di rievocazione. Esiste anche una componente attiva che consiste in un processo di ripetizione di natura articolatoria che ha la funzione di mantenere gli item nel magazzino fonologico, rinfrescandone costantemente la traccia.

Il taccuino visuo spaziale è responsabile del mantenimento e della manipolazione dell'informazione visuo-spaziale. Rappresenta, nel modello di Baddeley, la memoria di lavoro visiva, ed è stato postulato per spiegare i fenomeni di immaginazione.

Il sistema esecutivo centrale (SEC) funziona più come un sistema attentivo che non come un sistema di memoria. Il SEC seleziona strategie, integra informazioni provenienti da fonti differenti, interviene quando il compito è nuovo o difficile, quando dobbiamo prendere decisioni o bloccare comportamenti per noi divenuti automatici. Essendo una componente della MBT, il SEC è anch'esso un sistema a capacità limitata che può venire sovraccaricato da compiti che richiedono un carico attentivo oneroso.
Secondo Tulving, la MLT contiene 2 distinti sistemi di memoria:

1.episodico: la memoria episodica si riferisce a specifici eventi ed esperienze della vita di ognuno, e contiene informazioni spazio-temporali che definiscono “dove” e “quando” il sistema ha acquisito la nuova informazione;

2.semantico: la memoria semantica trascende dalle condizioni in cui e stata formata.

Differenti meccanismi di organizzazione ed elaborazione operano in questi 2 sistemi di memoria. La memoria episodica sarebbe organizzata cronologicamente, mentre quella semantica, in modo tassonomico ed associativo. Tulving ha ipotizzato anche l'esistenza di un terzo tipo di MLT, la memoria procedurale, che si riferisce all'apprendimento di abilità come andare in bici o suonare il pianoforte. La memoria procedurale viene contrapposta alla memoria dichiarativa, che si riferisce a fatti che possono essere acquisiti in un unico tentativo e che sono direttamente accessibili alla coscienza. La memoria procedurale è invece legata alla reale attuazione del compito, e non è altrimenti accessibile e valutabile, se non compiendo praticamente l'azione.

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