Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

mercoledì 6 gennaio 2016

PARALISI IPNAGOGICA

La paralisi del sonno, detta anche paralisi ipnagogica, è un disturbo del sonno in cui - nel momento del risveglio o poco prima dell'addormentamento - insorge una vera e propria incapacità temporanea di muoversi e parlare. Questo stato di paralisi è dovuto ad un prolungamento eccessivo della fase di sonno REM, oppure a un suo inizio anticipato. In altre parole, il soggetto che soffre di paralisi del sonno è cosciente, ma non riesce a compiere i gesti tipici di una persona sveglia.
Tali episodi hanno una durata variabile, da pochi secondi a qualche minuto; una volta terminati, l'individuo è completamente ristabilito: parla e si muove, come se nulla fosse successo. Tuttavia, la sensazione suscita impressione e, talvolta, uno stato d'ansia.

Tra i sintomi:
  • ·         L'incapacità di muovere il tronco o gli arti all'inizio del sonno o nel momento del risveglio.
  • ·         Brevi episodi di parziale o completa paralisi dei muscoli scheletrici
  • ·     Allucinazioni visive e uditive (le persone hanno spesso la percezione di una presenza malvagia, o sentono un tocco fantasma o un rumore indistinto).
  • ·         Mancanza di respiro (o pressione sul torace)
  • ·         Confusione
  • ·         Impotenza
  • ·         Paura

A causare la paralisi del sonno è il rilascio anomalo - prolungato oltre il risveglio o anticipato prima dell'addormentamento - di quegli ormoni che determinano la paralisi e il rilassamento muscolari, tipici della fase REM. In altre parole, i meccanismi ormonali che caratterizzano la fase REM, anziché interrompersi al momento del risveglio, proseguono ancora per qualche istante, tanto che l'individuo sofferente è vigile, ma immobilizzato. Poiché la paralisi del sonno può verificarsi anche prima di addormentarsi, in tali frangenti i processi ormonali delle fasi di sonno si instaurano con leggero anticipo, nonostante la persona sia ancora sveglia.

Tra i principali fattori di rischio:
  • ·         L'età compresa tra gli anni dell'adolescenza e i 40 anni circa.
  • ·    Dormire meno del dovuto. E' probabile che chi dorme poco, nel corso della vita, manifesti fenomeni di paralisi.
  • ·      Sonno irregolare, inteso come andare a letto e svegliarsi a orari sempre diversi. È il caso, per esempio, di chi lavora facendo i turni di notte.
  • ·         Narcolessia. Spesso, gli individui narcolettici accusano paralisi del sonno e diversi altri disturbi durante le fasi di sonno e durante la giornata.
  • ·         Storia familiare. Sembra che chi ha un familiare sofferente di paralisi del sonno, sia più portato a manifestare fenomeni simili. Tuttavia, la ricerca scientifica, in questo campo, è ancora agli inizi e merita ulteriori approfondimenti.

Sentirsi incapaci di muoversi non è l'unico sintomo della paralisi del sonno. Talvolta, infatti, può capitare che la persona abbia delle allucinazioni e percepisca delle presenze o dei suoni non reali. Un esempio descritto dai protagonisti di fenomeni del genere, è la sensazione di non essere soli nella stanza in cui ci si trova.
Sono tre i tipi fondamentali di allucinazioni durante la paralisi del sonno: la presenza di un intruso, una pressione sul petto a volte accompagnata da esperienze di aggressioni fisiche e/o sessuale, ed esperienze di levitazione e di uscita dal proprio corpo.
La terapia farmacologica della paralisi del sonno viene prescritta solo nei casi più gravi, quando cioè gli episodi sono cronici. Essa consiste nell'assunzione di farmaci antidepressivi.
Il nostro organismo e il nostro cervello hanno bisogno, per stare in salute, di circa 6-8 ore di sonno notturno. Pertanto, il primo passo da fare, per chi soffre di paralisi del sonno, è dormire un numero di ore adeguato.
Inoltre, è altrettanto essenziale coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, in altre parole avere un ritmo di sonno regolare.
Accanto a queste due contromisure più importanti, è bene ricordare qualche altro piccolo accorgimento:
  • ·     Creare un ambiente notturno accogliente: stanza buia, non troppo calda, ma neppure troppo fredda; silenzio.
  • ·         Letto confortabile.
  • ·         Praticare esercizio fisico con regolarità, ma mai poco tempo prima di coricarsi.
  • ·         Limitare il consumo di caffeina.
  • ·         Non mangiare e non bere alcolici poco prima di andare a letto.
  • ·         Per i fumatori, non fumare prima di coricarsi, in quanto la nicotina è uno stimolante.


COSA FARE DURANTE UNA PARALISI DEL SONNO:
  • 1.     Concentrati sui movimenti del corpo. Potresti scoprire che sei in grado di muovere una parte del corpo (spesso le dita dei piedi, delle mani o la lingua) e riuscire a forzare il risveglio.
  • 2.    Concentrati sui movimenti degli occhi. La tua capacità di aprire gli occhi e guardarti intorno non è generalmente compromessa dalla paralisi del sonno. Alcune specialisti consigliano di muovere velocemente gli occhi per rompere lo stato di paralisi.
  • 3.   Concentrati sulla respirazione. La respirazione controllata può essere un'eccellente tecnica di rilassamento. Conoscere delle tecniche di respirazione può aiutarti a mantenere il controllo durante un episodio di paralisi del sonno.
  • 4.    Dormi sul lato. Circa il 60% dei casi di paralisi del sonno accadono quando chi dorme lo fa sulla schiena.
  • 5.       La paralisi del sonno può essere terrificante, ma non è pericolosa o dannosa. Può essere solo il panico a causare dei danni psicologici.
  • 6.    La paralisi del sonno è un fenomeno medico molto comune. Non preoccuparti delle implicazioni sovrannaturali o spirituali di questa condizione.
  • 7.       Se avverti una dissociazione (sensazione di trovarsi fuori dal proprio corpo), cerca di sentire la stoffa delle tue coperte, dei tuoi vestiti o di toccare i mobili attorno a te. E' più facile svegliarsi se ti concentri su uno dei tuoi sensi. In alternativa, puoi ignorare il senso di paralisi, e abbracciare la sensazione extracorporea; puoi trasformare una spiacevole sorpresa in un piacevole sogno lucido, che potresti essere in grado di controllare. Cerca di far visita ai tuoi amici o di raggiungere luoghi che richiamano memorie felici. Non può accaderti niente di male, perciò non aver paura.


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