Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

lunedì 16 gennaio 2017

Il complesso di Cenerentola

Ogni essere umano sa di avere qualità e difetti. Dietro l’apparenza, ogni persona nasconde piccole o grandi debolezze, quelle che la psicologia chiama COMLPLESSI. Tra i più conosciuti: il Complesso di Edipo, quello di Elettra, o il Complesso di Peter Pan, che prendono il nome da personaggi diventati famosi a causa di un problema particolare, o malgrado questo.

E il Complesso di Cenerentola? Qualcosa lega la sua storia a quella di molte donne. Cenerentola impersona da sempre l’ideale della brava ragazza. Ancora oggi, in era post femminista, ci sono differenze nell’educazione di figli maschi e femmine: alle ragazze si insegna ad essere premurose, arrendevoli, e passive, mentre i ragazzi devono essere intraprendenti ed attivi.

Cenerentola non reagisce, attende. Mentre si è già rassegnata a non partecipare al ballo, ecco che, grazie all’intervento inaspettato della fata-madrina, il suo desiderio si realizza. Poi conosce il principe azzurro ed aspetta che sia lui a giungere a casa sua per portarla via con sé.

Questa sindrome dell’attesa è comune a molte donne: non sono felici,, ma invece di agire attivamente per cambiare le cose, aspettano un intervento esterno che, come per magia, risolva la situazione. L’attesa regala sicurezza a Cenerentola: nulla è ancora perduto per chi attende. Ci sono illusioni a cui credere, speranze da coltivare, sogni in cui cullarsi. L’attesa costringe all’immobilità, ma nello stesso tempo allontana le esperienze dolore e faticose, come il distacco, l’abbandono, la sconfitta.

Ma c’è anche un altro aspetto della psicologia femminile che ci rimanda a Cenerentola: la ragazza si reca al ballo vestita ed agghindata come una gran dama, ma la fata madrina l’ha avvertita: “L’incantesimo durerà fino allo scoccare della mezzanotte”. Cenerentola, dunque, sa di essersi intrufolata al ballo senza invito e teme di venire smascherata.

Il COMPLESSO DI CENERENTOLA riguarda tutte quelle donne che, a causa di una scarsa autostima, provano una sensazione che va oltre l’insicurezza: è un senso di colpa che deriva dal timore di occupare un posto che in fondo non si è meritato, soprattutto nella sfera lavorativa. Molte donne, che pure riescono ad ottenere successi notevoli, si sentono sempre nella condizione di Cenerentola al ballo: pronte a fuggire prima che qualcuno scopra che si sono impadronite, senza esserne all’altezza, di un posto che altri meriterebbero di più. Donne che accettano facilmente i giudizi negativi, perché sono gli stessi giudizi che anche loro esprimono per se stesse.

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