Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

lunedì 16 gennaio 2017

Il LEXOTAN è davvero utile?

Il LexotaN (gocce o compresse) è il nome commerciale di bromazepam. Composto da una molecola appartenente alla famiglia delle benzodiazepine, il Lexotan a basso dosaggio risulta utile nell'alleviare i sintomi di ansia e per questo uso ne viene generalmente raccomandato l'utilizzo durante il giorno, mentre per dosaggi più elevati e somministrato subito prima di andare a dormire, può essere utile in caso di insonnia, ovvero si può prescrivere come ipnoinducente.

Ricordando che le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o sottopone il soggetto a grave disagio, il Lexotan può essere indicato in Disturbi emotivi come senso di insicurezza e paure immotivate anche accompagnate da manifestazioni depressive, nervosismo, agitazione, difficoltà di contatto ed insonnia. Disturbi psicosomatici e funzionali dell’apparato cardiovascolare e respiratorio, dell’apparato gastro-intestinale, dell’apparato genito-urinario, cefalea da tensione. Reazioni emotive ad una malattia organica cronica.

Nella versione Lexotan Plus si dimostra attivo nel trattamento degli stati di tensione e di agitazione, in quelli di ansia di qualsiasi tipo, anche quando siano associati a depressione del tono dell’umore. Il farmaco è pure indicato in molteplici manifestazioni psicosomatiche. Nell’ambito delle nevrosi Lexotan Plus ottiene risultati di rilievo nel ridurre l’intensità e la frequenza dei disturbi di tipo ossessivo e fobico.
È indicato anche nei disturbi del comportamento con irritabilità ed impulsività e risulta chiaramente efficace nelle manifestazioni acute dell’etilismo cronico. Infine Lexotan Plus per il suo effetto decontratturante agisce negli stati spastici della muscolatura striata di origine centrale.

Il trattamento dovrebbe essere il più breve possibile. La durata complessiva del trattamento, generalmente, non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale, poichè l’uso di benzodiazepine può condurre allo sviluppo di dipendenza fisica e psichica. Ovviamente il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento; esso è maggiore in pazienti con una storia di abuso di droga o alcool. Una volta che la dipendenza fisica si è sviluppata, il termine brusco del trattamento sarà accompagnato dai sintomi da astinenza. Questi possono consistere in cefalea, dolori muscolari, ansia estrema, tensione, irrequietezza, confusione e irritabilità. Nei casi gravi possono manifestarsi i seguenti sintomi: derealizzazione, depersonalizzazione, iperacusia, intorpidimento e formicolio delle estremità, ipersensibilità alla luce, al rumore e al contatto fisico, allucinazioni o scosse epilettiche. Insonnia ed ansia di rimbalzo: all’interruzione del trattamento può presentarsi una sindrome transitoria in cui i sintomi che hanno condotto al trattamento con benzodiazepine ricorrono in forma aggravata. Può essere accompagnata da altre reazioni, compresi cambiamenti di umore, ansia, irrequietezza o disturbi del sonno. Poiché il rischio di sintomi da astinenza o da rimbalzo è maggiore dopo la sospensione brusca del trattamento, si suggerisce di effettuare una diminuzione graduale del dosaggio.

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