Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

domenica 15 gennaio 2017

Le fobie più strane del mondo

Oltre a fobie comuni come l'agorafobia (paura degli spazi aperti), la claustrofobia (paura degli spazi chiusi), la paura di volare o la fobia sociale, esistono altre fobie, meno comuni e per molti versi "strane", ma comunque invalidanti per la persona che ne soffre.


Innanzitutto chiariamo dove finisce la paura e comincia la fobia. Se la paura è una risposta funzionale che consente all'individuo di non sottovalutare dei pericoli reali, la fobia è una paura immotivata, uno stato di allarme che scatta in assenza di qualsiasi tipo di pericolo reale e che può consolidarsi nel tempo fino a configurare un tipo di personalità fobica.

Secondo Freud le cause di come una semplice paura si trasformi in fobia vanno ricercate nell'inconscio: si tratta di esperienze vissute che credevamo di aver dimenticato, ma che invece hanno lasciato una traccia dentro di noi e si ripropongono con il loro carico di angoscia.

Tra le fobie più strane del mondo:

L'Omatofobia, la paura di guardare gli altri negli occhi, considerata una fobia sociale perchè i rapporti umani, richiedono il contatto visivo diretto.

La Pogonofobia, definita come una paura persistente, anormale e ingiustificata delle barbe, viste come ricettacolo di germi e di scarsa igiene personale.

La Barofobia,  cioè la paura della forza di gravità, che potrebbe schiacciare le persone fino ad ucciderle. Questo timore risulta esacerbato quando si sale su ascensori o scale meccaniche, o giostre.

La Papafobia, paura estrema e sproporzionata  di qualunque cosa riguardi il Papa e il Vaticano.

La Cromatofobia  (dal greco “cromo” che significa colore) è la paura dei colori. Le persone che ne sono affette possono arrivare a temere tutti i colori o uno in particolare. Vorrebbero vedere il mondo solo in bianco e nero, perché tutte le altre sfumature sono per loro fonte di sofferenza.

L’Omfalofobia: la paura di toccare e far toccare il proprio ombelico. Chi ne soffre ha sviluppato una vera e propria repulsione per questa parte del suo corpo, associato all’utero materno e al cordone ombelicale, arrivando a temere, nei casi più gravi, che le proprie interiora possano fuoriuscire da quella parte dell’addome, ed evitando quindi qualunque contatto con questa parte del corpo.

La Panofobia, ossia l’avere paura di tutto. Chi ne soffre teme morbosamente la paura stessa, ovvero ha paura di avere paura.

L’Anablefobia: la paura di guardare in alto. Nessuno di coloro che ne soffre si metterà mai a guardare le stelle in cielo, perché il solo pensiero di farlo scatena in loro un assoluto panico.

La Somnifobia: la paura di addormentarsi. Chi soffre di questa fobia è terrorizzato all'idea di addormentarsi, perché teme di morire nel sonno o di non svegliarsi più, o perché spaventato dalla perdita di controllo durante il sonno o dagli incubi che potrebbe fare.

La Caetofobia è la paura dei capelli, e di tutto ciò che ha il pelo (sia umano che animale). Chi ne soffre tende ad evitare il contatto o la vicinanza con capigliature abbondanti, e non ama neppure guardarsi allo specchio, arrivando talvolta a sviluppare un’autentica avversione anche per i propri capelli, fino al punto di odiarli e di provare a strapparseli.

La Peladofobia, al contrario, è la paura delle persone calve, probabilmente legata ad un evento traumatico, che ha coinvolto una persona calva e il cui ricordo incute ancora oggi timore.

L’Arachibuytrofobia riguarda il timore che il burro di arachidi rimanga incollato al palato.

L’Hipopotomonstrosesquipedaliofobia, termine impronunciabile scelto per indicare la fobia nei confronti delle parole lunghe o poco frequenti usate nelle conversazioni e che si teme di pronunciare scorrettamente, mettendosi così in ridicolo.

Numerofobia è la paura dei numeri. C’è chi ha paura solo di alcuni numeri perché legati alla sfortuna o a superstizioni religiose, e chi invece li teme tutti, senza distinzioni. In questo secondo caso il problema è insormontabile e obbliga spesso chi soffre di questa paura a rintanarsi in casa.

La Belonefobia o Aichmofobia è la paura di aghi e spilli. Si manifesta come un terrore del tutto irragionevole per qualunque oggetto tagliente o acuminato, che possa provocare ferite sanguinanti.

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