Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

sabato 21 gennaio 2017

L'impiego del TAVOR

Il TAVOR è uno psicofarmaco contenente benzodiazepine, e in quanto tale può creare dipendenza ed instupidire, nel senso di dare sonnolenza e problemi di memoria e concentrazione.
E’ principalmente impiegato nel trattamento di disturbi d’ansia ed attacchi di panico.
Essendo il Tavor un forte sedativo dagli effetti ipnotici, può essere impiegato anche per il trattamento a breve termine dell'insonnia.
Se assunto per via orale, impiega dai 15 ai 60 minuti prima di fare effetto, mentre è decisamente più veloce se assunto per via endovenosa, agendo in soli 5 minuti.
Per avere risultati ottimali la dose, la frequenza di somministrazione e la durata della terapia devono essere adattate individualmente secondo la risposta del paziente. Ma poiché le benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante e sottopone il soggetto a grave disagio, la dose minima efficace deve essere prescritta per il più breve tempo possibile.
Nel trattamento dell’ansia, per esempio, la durata complessiva non dovrebbe superare le 8-12 settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
Nel trattamento dell’insonnia, invece, la durata dovrebbe variare da pochi giorni a due settimane, fino ad un massimo di quattro settimane, compreso un periodo di sospensione graduale.
La Psicologia negli ultimi anni ha messo a punto delle procedure molto efficaci per il trattamento delle patologie collegate all’utilizzo del Tavor. Il modello cognitivo-comportamentale, per esempio, agendo sui pensieri e sui comportamenti contingenti, aiuta il soggetto a liberarsi da ansie e paure.
Non dimentichiamo che il Tavor, come le altre benzodiazepine (valium, lexotan, pasaden, xanax, etc. ), è un farmaco esclusivamente sintomatico, cioè agisce efficacemente nell'immediato, come sedativo di tutte le emozioni, belle e brutte, e quindi anche della sofferenza legata all’ansia, ma non è un farmaco curativo. A differenza degli antidepressivi che hanno potenzialità curative, le benzodiazepine danno solo un sollievo momentaneo, ma a lungo andare peggiorano e complicano la situazione per la quale il soggetto ha cominciato ad assumerle.

Fermo restando che ci sono casi così gravi da necessitare il ricorso al Tavor, è comunque fondamentale farsi seguire da uno psicologo competente, perché solo un percorso psicologico ben condotto può risolvere in modo duraturo i problemi di fondo che hanno portato a ricorrere al Tavor.

1 commento:

Giuseppe ha detto...

Come sempre chiarissima!


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