Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

giovedì 16 marzo 2017

C'è chi ha paura di addormentarsi: la CLINOFOBIA

La Clinofobia è la paura irrazionale di andare a letto, e in particolare di addormentarsi.
Il termine clinofobia deriva dal greco “klinein” (curvarsi, inclinarsi, così come le persone che dormono) e “phobos” (fobia, paura). Coloro che soffrono di clinofobia sperimentano ansia, anche se comprendono che dormire non può minacciare il loro benessere. Ad ogni modo, poiché temono di avere incubi o di bagnare il letto, spesso rimangono svegli e sviluppano insonnia. Questa in seguito può divenire una vera minaccia alla salute della persona. Alcune persone soggette a questa paura associano il coricarsi con la morte. Un esempio di ciò include il temere la morte per soffocamento nel sonno e la paura di venire sepolti vivi (tafofobia).

Cause

La clinofobia ha origine dalla parte inconscia della mente come risultato di un meccanismo di difesa. Ciò significa che nel passato di chi è soggetto esiste un particolare evento che collega il coricarsi ad un trauma emozionale. Il catalizzatore originale può essere una paura di qualche tipo connessa alla vita reale, la condizione in sé può essere provocata da una miriade di eventi innocui, come un film, la tv, oppure l’assistere ad un’esperienza traumatica vissuta da qualcun altro. L’inconscio dell’uomo associa abitualmente emozioni e situazioni, nella loro complessità talvolta in maniera errata.

Sintomi

La paura di coricarsi può generare i seguenti sintomi: sensazione di soffocamento, vertigini, bocca secca, sudorazione eccessiva, nausea, tremore, aumento del battito cardiaco, incapacità di parlare o di pensare in maniera chiara, paura di morire, impazzire o di perdere il controllo, sensazione di distacco dalla realtà o forte attacco d'ansia.
Gli adulti che ne soffrono capiscono che queste paure sono irrazionali, spesso tentano di affrontarle o pensano di farlo, ma la condizione di paura causa loro attacchi di panico o forte ansia.

Cura


Non esiste una cura medica per la sindrome, anche se vi sono diverse tecniche psichiatriche per la gestione dell’ansia che possono contribuire a superarla o limitarne gli effetti.

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