Blog a cura della Dr.ssa ANNA GULLA' & Collaboratori

Una pagina bianca per...




... QUANTI SENTONO IL BISOGNO DI SCRIVERE...




UNA PAGINA BIANCA E' SPESSO IL "LUOGO" MIGLIORE PER DAR VOCE ALLA PROPRIA SOFFERENZA, CONCEDERSI UNO SFOGO, CONDIVIDERE UN'ESPERIENZA CON CHI PUO' COMPRENDERE E SE RICHIESTO OFFRIRE AIUTO.  


 
UNA MAIL, UNA POESIA, UN URLO REPRESSO, UN RICORDO CHE MAI SBIADIRA', UNO SFOGO, UNA RICHIESTA DI AIUTO, QUALUNQUE COSA POSSA DARE UN PO' DI SOLLIEVO A CHI SCRIVE, ASSECONDARE IL BISOGNO DI RACCONTARE, ED EVENTUALMENTE FAR SENTIRE MENO SOLI ALTRI CHE VIVONO E COMBATTONO OGNI GIORNO CONTRO GLI STESSI PROBLEMI E LE STESSE SITUAZIONI.



37 commenti:

Anonimo ha detto...

Gent.ma Dott.ssa Gullà,
grazie per questo spazio e per il tempo che mi dedicherà per rispondermi.
Ho un figlio di 5 anni e sono preoccupata perché da un po’ di tempo parla con un amico invisibile.
Devo preoccuparmi? E’ necessario l’intervento di uno psicologo?
Grazie.
Daniela.

Anna G. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Davvero interessante questo blog! E utile...
GRAZIE!
Stefano T.

Anonimo ha detto...

Salve Dott.ssa,
sono uno studente universitario (II anno di giurisprudenza)che da qualche mese accusa gravi difficoltà di concentrazione. Dentro di me vorrei studiare ma la mia mente non segue la mia volontà.
Ho sempre studiato senza nessun problema, diplomandomi con il max dei voti. Lo studio è sempre stato la mia unica fonte di gratificazione.
Ed è per questo che adesso sono disperato.
Quest'estate ho ricevuto una forte delusione in amore e da allora non mi sono più ripreso emotivamente.
Per favore, può darmi un consiglio sul da farsi?

Anonimo ha detto...

Manca la fantasia
Mancano le emozioni
Mancano i sentimenti
Manca l’ispirazione
Manca una realtà da cui prendere spunto
Manca la magia nell’osservare il mondo
Manca la voglia di giocare
Manca la capacità di immaginare
Mancano i sogni
Mancano le speranze
Manca la motivazione
Manca il destinatario
Manca il mittente
E soprattutto manca un contenuto.

Anonimo ha detto...

Un angelo biondo
Con lo sguardo schivo
Due mani grandi
Per strangolare il mondo
Un sorriso dolce…
A cui non riesco a smettere di pensare.....
GABRIELE

Anna G. ha detto...

Ringrazio Stefano per i complimenti, ed evito volutamente di commentare gli altri 2 post, perchè non credo ci sia molto da aggiungere alle parole che avete scelto per condividere i vostri pensieri e le vostre emozioni. Solo un grazie per aver scelto di farlo qui.
Per il consiglio richiestomi... Avrei bisogno di qualche informazione in più per capire meglio la situazione e darle i giusti consigli.
Sulla base di quello che mi dice, potrei ipotizzare che la delusione che ha ricevuto è ancora talmente invasiva dentro di lei, da impedirle di spostare i suoi pensieri su qualcos'altro.
O forse, il fatto che lo studio sia sempre stato la sua vita, non la gratifica più. E se consapevolmente non se ne rende conto, inconsapevolemte la sua mente sta suggerendo/costringendo la sua volontà a ricavarsi altri spazi: quelli che comunemente hanno i ragazzi della sua età.
Il consiglio più utile che posso darle nella mia posizione è quello di concedersi un pò di tempo per comprendere cosa si cela davvero dietro il problema che mi descrive. Provi ad ascoltarsi un pò di più, e se da solo si rende conto di non farcela, può sempre farsi aiutare. Ma cerchi di farlo in modo sereno, perchè il tempo è dalla sua parte.
Sinceri auguri.

Anonimo ha detto...

Ciao Anna,
se per te non è un problema io vorrei utilizzare questa pagina (troppo figo il tuo blog!) per lanciare una sorta di "sondaggio" che mi frulla in mente dai tempi in cui entrambi eravamo 2 studenti universitari, ma che non ho mai avuto il coraggio o la voglia di portare seriamente avanti.
COL TUO PERMESSO, vorrei chiedere ai visitatori del blog di partecipare, perchè può essere interessante curioso divertente scoprire
QUALI SONO LE 5 FRASI, LETTE SCRITTE ASCOLTATE O ANCHE SOLO IMMAGINATE CHE VORREMMO DIRE E NON ABBIAMO ANCORA DETTO?
Ovviamente mi svelo io per primo, e altrettanto ovviamente invito anche te a partecipare.

LE MIE 5 SONO:
1-
2- AHAHAHAHAH!!!!!!!!!!HAHAHAHAHAHAHAH!!!!!!!!!!! (FACENDO BUNJI JAMPING)
3- SE TE NE VAI, NON VOLTARTI INDIETRO X’ NON MI TROVERAI PIù
4- TI VOGLIO BENE, PAPà
5- SEGUA QUELL’AUTOOO!

Alex77

Anonimo ha detto...

UNA PAGINA BIANCA PER DIRTI... "pubblicamente" GRAZIE per tutto quello che hai fatto per me.
M.C.92

Anna G. ha detto...

Pubblicamente prego, Mari! :)
Ho fatto solo il mio lavoro, e tu sei stata bravissima a metterci il resto.
Ti abbraccio.

Anna G. ha detto...

Permesso accordato, Alex :)
Ma... POSTO IL POST (!?) da un'altra parte:
http://saikecosapenso.blogspot.com/
Sarà più comodo rispondere da lì, ok?
Appena ho un pò ti tempo per pensare ai miei "5x5", partecipo anch'io al tuo sondaggio.

Anonimo ha detto...

Gent.ma Dott.ssa Gullà,
mi chiamo Francesca e sono la mamma di un bimbo di 11 anni, che non è mai stato particolarmente brillante a scuola, ma sveglio e intelligente com'è non ha mai riportato serie insufficienze.
Quest'anno ha cominciato afrequentare la prima media, o sin dall'inizio le prof. si sono lamentate della sua scrittura praticamente illegibile.
Cosa devo fare?
Saluti.

Anna G. ha detto...

Gent.Ma Francesca,
io le consiglierei di approfondire il discorso con gli insegnanti di suo figlio, e valutare insieme a loro se è il caso di sottoporlo a dei test mirati a mettere in luce l'eventuale presenza di disgrafia e/o disortografia.
Se il problema è lieve può essere risolto adottando dei semplici accorgimenti. Se è più serio, l'intervento riabilitativo dovrebbe essere più lungo e articolato, ma comunque necessario per prevenire l'insorgenza di rilevanti problemi scolastici, dovuti per es, ad un'eccessiva lentezza nelle composizioni scritte, e/o alla scarsa leggibilità delle produzioni, che ostacolerebbe sia la correzione degli insegnati, che la rilettura di ciò che ha scritto da parte dello stesso ragazzo.

Anonimo ha detto...

Ho voglia di dividere con voi quetsa splendida poesia di
Rudyard Kipling

"SE"
Se riesci a non perdere la testa
quando tutti intorno a te la perdono
e ti mettono sotto accusa;
se riesci ad avere fiducia in te stesso
quando tutti dubitano di te,
ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
se riesci ad aspettare, senza stancarti di farlo
ed essendo calunniato, a non rispondere con calunnie,
o essendo odiato, a non abbandonarti all'odio,
pur non mostrandoti troppo buono, né parlando troppo da saggio;
se riesci a sognare, senza fare dei sogni i tuoi padroni;
se riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
se riesci, incontrando il successo o la sconfitta,
a trattare questi due impostori allo stesso modo:
se riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai detto
distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi;
o vedere le cose per le quali hai dato la vita,
distrutte e riesci a ricostruirle con i tuoi sentimenti ormai logori;
se riesci a fare un solo fagotto delle tue vittorie
e rischiarle in un solo colpo a "testa o croce"
e perdendo ricominciare da dove avevi iniziato,
senza dire una parola su quello che hai perduto;
se riesci a costringere il tuo cuore,
i tuoi nervi, i tuoi polsi a sorreggerti
e a resistere, quando ormai in te non c'è più niente
tranne la tua volontà che ripete "resisti";
se riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
o a passeggiare con il re, senza perdere il senso comune;
se tanto i nemici, quanto i nemici non possono ferirti;
se tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
se riesci a colmare l'inesorabile minuto
con un momento fatto di 60 secondi...
tua è la terra e tutto ciò che è in essa
e quel che più conta ,sarai un uomo, figlio mio...

Cari Saluti
Meritene '72

Anonimo ha detto...

GRAZIE! Da una persona che ha la fortuna di conoscerla personalmente!
Elisa M.

Anonimo ha detto...

SINCERI AUGURI DI BUONE FESTE DOTT.SSA!
Fede A.

Anna G. ha detto...

Tanti tanti auguri per un EQUILIBRATO 2011 a tutti voi!

Anonimo ha detto...

Grazie DOCT!
Anche a lei!
Loredana A.

UTIC ha detto...

Gentile Dott.ssa Gullà,
le scrivo per porle una domanda: secondo lei, gli studi che ha fatto, l'hanno 'fortificata' e reso maggiormente in grado di affrontare la vita?
Se io fossi stato uno psicologo, invece di un impiegato, sarei stato maggiormente in grado di affrontare la vita?
Grazie anticipatamente per la sua preziosa risposta.

Anna G. ha detto...

Gentile UTIC,
così come la conoscenza dei meccanismi di funzionamento del corpo non rende esenti dalle malattie, la conoscenza dei meccanismi psicologici del comportamento non garantisce alcuna protezione dai disagi psichici.
E' oltremodo vero, però, che il percorso per diventare psicologi/psicoterapeuti prevede psicoterapie individuali prima, supervisione poi... che nella maggior parte dei casi, ci mettono in mano degli strumenti utilizzabili per affrontare meglio la vita, e poterli offrire ai nostri pazienti.

ANGELICA ha detto...

Gent.ma Doct Gullà, sono una ragazza di 22 anni che ha dopo terminato una terapia di 18 mesi per la cura di un DOC.
Il mio terapeuta mi ha detto di continuare il processo di esposizione, anche se la terapia è conclusa, ma.... io non capisco!!! Se sto bene, perchè continuare a perseverare con gli esercizi?
Grazie per la risposta e Cordiali Saluti.

Anna G. ha detto...

Cara Angelica,
premesso che sono certa che se avesse posto questa domanda al suo terapeuta, le avrebbe risposto in modo più esaustivo di quanto possa fare io da una pagina web... le faccio una domanda: se si fosse presa una brutta bronchite, interromperebbe gli antibiotici che il medico le ha prescritto per una settimana, solo dopo un paio di gg, perchè ormai la tosse è passata e si sente meglio?
Credo di no.
Lo stesso vale per il trattamento psicoterapeutico che ha seguito, che è vero è durato mesi e non gg, ma bisogna mantenere l'esposizione a lungo (almeno per i primi 6-12 mesi... ma è preferibile continuare per sempre), anche quando questa non crea più alcun disagio.
Pena: la ricaduta.
Si organizzi quindi, in modo da continuare l'esposizione quotidianamente.
Perseveri! perchè è estremamente importante.
I miei più sinceri auguri.

Anonimo ha detto...

Gentile dott.ssa Gullà,
da un pò di tempo mi capito spesso di compiere dei gesti (controllare gas e finestre prima di uscire, frugarmi nelle tasche 4-5 volte per essere sicuro di aver preso tutto!) ... alcuni senza neanche rendermene conto. Come faccio a capire se ho un DOC, o se sono comportamenti assolutamente normali?

Anna G. ha detto...

Penso che la cosa migliore sarebbe sottoporre questi gesti all'attenzione di uno specialista che possa aiutarla ad analizzarli accuratamente.
In questo contesto posso invitarla a porsi domande come: "Potrebbe non compiere questi gesti?, Rimarrebbe molto turbato se non li eseguisse?"
Se si sente costretto a compierli per rimanere tranquillo ed impedire all'ansia di prendere il sopravvento, se non può evitare di metterli in atto, probabilmente è meglio cercare di stroncare questi comportamenti sul nascere, attuando sistematicamente l'opposto di ciò che le verrebbe più spontaneo.
Se non ci riesce da solo, le consiglio di chiedere l'aiuto di uno specialista, piuttosto che rimanere intrappolato in qualche circolo vizioso.
Sinceri auguri.

Anonimo ha detto...

Grazie per la sue preziosa risposta.

Anonimo ha detto...

Buonasera dottoressa, ho provato ad inviare una email non ricordo ora l'indirizzo ma a quale email relativa a linea koiné posso rivolgermi per parlare di un problema un pò complesso? Grazie!

DOTT.SSA ANNA GULLA' ha detto...

Non essendosi firmato/a, non so se tra le mail recentemente arrivate all'email dell'Associazione, ci sia anche la sua... credo di no, visto che in nessuna di quelle che ho letto ci si chiedono info in merito a qualche particolare problema. L'email dell'Associazione è psipe.koine@virgilio.it, per visione ne mandi una copia anche a me personalmente: g.anna79@katamail.com, o se preferisce mi chiami al 347.6213327.
Saluti.

Norma ha detto...

Salve Dott.ssa,
approfitto di questo spazio per parlarle del problema che ho con la mia bambina di 6 anni che da un mese ha iniziato la prima elementare ed ha un comportamento aggressivo con tutti gli oggetti che riguardano la scuola: astucci che rompe, copertine che taglia, matite che rompe...
Io reagissco arrabbiandomi e sgridandola, ma non serve a niente, e non ho ancora capito perchè si comporta così.
Grazie.
Norma

A. G. ha detto...

Gent.ma Norma,
credo che i comportamenti di sua figlia tradiscano un disagio, forse momentaneo, forse riconducibile al contesto scolastico, forse no...
Di certo arrabbiandosi e sgridandola rischia di innescare un'escalation di azioni-reazioni che allontana dalla soluzione del problema ed inasprisce il rapporto.
In questa sede, e con le poche informazioni a mia disposizione, posso solo consigliarle di individiare una modalità di relazione più costruttiva come il gioco, attività da svolgere insieme che possano permettere a sua figlia di sfogarsi, il dialogo...
Se il malessere dovesse persistere, forse è il caso di richiedere un'osservazione più accurata del caso e conseguente sostegno,ad uno psicologo infantile vicino a lei.
Le faccio i miei più sinceri auguri

A. G. ha detto...

E' SOLO QUANDO NON SI PUO' PIU' RICORRERE ALL'USO DEL SOLO RACCONTO DELLA PROPRIA VITA, CHE SI COMINCIA AD ENTRARE NEL CENTRO DELL'ANALISI.

Sabrina ha detto...

"Era molto giovane, con gli occhi molto belli in cui intravidi gli stessi sentimenti che lei stessa mi suggeriva. In quel momento sentivo che tutto quello che avevo dovuto sopportare in termini di sofferenza e di solitudine, era stato compensato da quell'incontro inatteso. Ero felice e piena di speranza."
GRAZIE ANNA!
Sabrina

A. ha detto...

Grazie per averci messo il cuore!
A.

Anna Gullà ha detto...

Tolstoj una volta ha scritto di come lui e un amico avessero costruito un treno di sedie e godessero in questo gioco di finzione condivisa, fino a quando un fratello maggiore aveva rotto l'incantesimo dicendo: ''Che stupido gioco! Queste sono solo sedie!'. Questo è esattamente ciò che un analista non deve mai fare.
- Antonino Ferro

Anna Gullà ha detto...

Potrei essere accusato di pazzia. Allora dovrei essere abbastanza tenace e flessibile da poter essere considerato e trattato da pazzo pur essendo sano? Se è così, non è sorprendente che si supponga che gli analisti siano preparati, quasi fosse una funzione del loro essere analisti, ad essere pazzi e ad essere chiamati tali. È parte del prezzo che devono pagare per essere psicoanalisti.
- W. Bion

Elsa ha detto...

Una pagina bianca per dirti che: "A volte è solo uscendo di scena che si può capire quale ruolo si è svolto" (Stanislaw Jerzy Lec).
E con questa massima che mi hai fatto conoscere e ho fatto mia, ho capito non solo il ruolo che ho svolto, ma quello che da qui in avanti voglio svolgere. Ti abbraccio.
Elsa

Pamela ha detto...

Vorrei che non fossi mia amica per poter essere la mia terapeuta!!!

Anonimo ha detto...

Finalmente ce l'ho fatta, dopo 37 anni sono riuscita ad accettare il fatto che da sola non ce la faro' mai a togliermi questa cappa di dosso che mi opprime ... mi son seduta qui davanti al computer per cominciare a studiare con l'intento di crearmi un diario dove poter fissare il turbinio dei pensieri e dei ricordi ... ed ho trovato questa "pagina bianca" ... una bella sorpresa!
Grazie <3


Questo blog è conforme alle disposizioni del Codice di Condotta relativo all'utilizzo di tecnologie per la comunicazione a distanza nell'attività Professionale degli Psicologi